Boh!!! Ottobre 29, 2008
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Giornata invernale da stare in casa con una luce flebile, a farti compagnia una canzone, un buon libro e la moltitudine di pensieri che t’affollano, mentre aspetti solo qualcosa che faccia da scossa che risvegli il torpore. Fuori piove è la stessa ovunque e porta ispirazione, forse sarebbe meglio una penna che scorre sulla viva carta e non una fredda tastiera, ma come puoi urlare scrivendo? Aprire tutto al giudizio altrui; e pensi che a volte ciò che scrivi non abbia senso, solo ti debba aiutare a fare spazio a distrarre i pensieri, a dare luce alla notte che si prepara così presto oggi.
Riflessioni Ottobre 24, 2008
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…Cosa guardi ? Guardo te e non ho bisogno di altro
non mi serve aria e non mi serve terra;
Guardo me e non trovo aria e non trovo terra;
Riflesso di vuoto ?
una notte Ottobre 22, 2008
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Prendendo spunto da un post della mia compagna di tutte le notti scrivo questo post. Si perchè questa è una di quelle solite notti in cui l’unica voce che ascolto è quella del pianoforte che mi racconta qualche melodia di mozart, chopin, beethoven, rachmaninoff o chicchessia purchè sia musica classica dolce imponente che mi scalda il cuore e porta via la mia mente dal dolente posto dove si trova. Una notte in cui anche se ho smesso di fumare una sigaretta ci sta bene e la fumo ben volentieri; una notte in cui il sonno non arriva mai e allora non resta che scrivere, scrivere di niente d’importante di cose futili forse o forse no; una notte in cui raccatti tutta la lucidità che tu possa avere e cerchi di fare meno errori possibili battendo sulla tastiera; una notte in cui so che come tutte le notti c’è sempre un’amica a fianco a me che ascolta i miei tormenti e le mie cazzate, un’amica che conosco da poco eppure conosco da sempre; questa è una notte come tutte le altre come tante altre di questo ottobre così anonimo che porta poco ai miei pensieri, una notte ecco solo e semplicemente notte niente di più niente di meno, una pausa della luce, un giro di ruota che torna sempre, anche quando è sempre notte anche di giorno.
Peppe
Per la mia amichetta Chiara Ottobre 12, 2008
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Lo so a te hanno rubato il casco ma le maledizioni vanno sempre bene. Spero ti piaccia.
DI QUESTI TEMPI SERVIREBBE Ottobre 10, 2008
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Mitico Gianmaria Volontè
BAIL OUT PEOPLE! NOT BANKS! Ottobre 8, 2008
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Penso che i banchieri che hanno speculato e causato la quasi totalità della crisi economica non vadano salvati. Si sono intascati milioni di dollari o euro in un sistema economico viziato che ormai è conosciuto con il nome di banchismo. Cari Banchieri, anche se tentate di salvare il culo affermando che le vostre banche sono al sicuro, ora ve ne dovete andare, ora la gente non vi ascolta più, ora sono Cazzi Vobis!!!
Gianluca
Riflessioni Ottobre 7, 2008
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E’ strano come su di un treno tu possa trovare, pur nella loro diversità somatica o territoriale, sempre le stesse persone. Cambiano i tragitti, i tipi di treno ma la gente alla fine è uniformata sotto certi canoni, è raro trovare casi particolari che spicchino nella massa. L’uniformità, l’aglomerazione sotto un unico grande status, l’immoblità. Ma quei centomila che sono in ognuno di noi non ci sono più. C’è un unico grande NESSUNO. Ribellarsi allora allo status quo? A che pro? Quale giovamento se ne può trarre? Non è forse facile accettare il tutto e rassegnarsi ad un destino, si scialbo, sbiadito forse, ma con piccole soddisfazioni che in fondo danno quel senso di benessere che si persegue fin dall’età infantile. Solo i geni spiccano, e che senso ha la genialità se porta solo alla sofferenza? O meglio che senso ha cercare un senso alle cose? La gloria è per pochi che decidono d’immolarsi sull’altare della felicità, non esiste infatti gloria e genio senza infelicità assoluta e solitudine.
E’ strano come su un treno anche mangiando un panino possano venir fuori certi discorsi, con interlocutori molto molto diversi che però sono tutti uguali.
Vorrei Settembre 24, 2008
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Vorrei svegliarmi domattina e ritrovare un pò di cose come mi va.
Vorrei aprire gli occhi e sentirmi bene, senza quella sensazione di angoscia che mi accompagna da anni;
Vorrei che il tempo si fermasse e mi desse modo di fare le mille cose che penso e rimando;
Vorrei che mia nonna tornasse indietro per poterle dire quelle parole che mancavano prima di salutarsi;
Vorrei che il giorno dopo il mio compleanno non coincida con l’anniversario della sua morte;
Vorrei che la gente capisse che chi ride non sempre lo fa onestamente;
Vorrei che la nutella bastasse a farmi dimenticare;
Vorrei che tutto quello che ho combinato di sbagliato potessi corregerlo perchè non è vero che gli errori aiutano;
Vorrei non ascoltare tremila volte quella cazzo di canzone;
Vorrei che capissi che io sono nato per te e non puoi trattarmi come una merda;
Vorrei avere la forza di mandarti a fanculo;
Vorrei respirare aria buona e non quella solita puzza di rancido che mi sento intorno;
Vorrei correre senza fermarmi;
Vorrei smettere di fumare o quanto meno che inventassero sigarette che non uccidono;
Vorrei capire chi cazzo me lo fa fare;
Vorrei non piangere da solo in silenzio per paura del mio orgoglio;
Vorrei non avere reazioni istintive e ragionare con la testa;
Vorrei guardare un film con qualcuno che mi vuole bene;
Vorrei leggere un libro con la stessa persona;
Vorrei diventare un buon padre come lo è il mio;
Vorrei essere tutto quello che mio figlio si meriterà;
Vorrei non sentire più parlare di male e di bene;
Vorrei che tornassi e mi prendessi a calci in culo per farmi rigare dritto;
Vorrei non aver paura di come andrà;
Vorrei non essere spocchioso all’apparenza e coniglio da solo;
Vorrei troppo forse ma in fondo sono solo sogni.
Settembre 17, 2008
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Come promesso eccomi qui a scrivere il resoconto di un estate che sicuramente non ricorderò come una delle più belle della mia vita, un estate che è cominciata nel miglior modo possibile e si è conclusa come non avrei mai immaginato, ma come in fondo forse sapevo. Un estate passata prima sui libri a sognare nottate sulla spiaggia a guardare il cielo e a chiedersi perchè ci fosse voluto così tanto tempo per avere quello che ho sempre sognato, ma finita sulla spiaggia di notte a guardare il cielo a chiedersi perchè ogni volta così. Un estate cominciata con dei baci che sembravano essere i primi che mai le mie labbra avessero sentito e conclusa con le mie labbra rovinate dai miei denti per trattenere le lacrime, per salvare quel briciolo di dignità che se ne stava andando. Cominciata con i progetti per il futuro con le aspettative, i sogni e finita con la rabbia, l’indifferenza e delle semplici parole che mi hanno spaccato l’anima che mi hanno cancellato la mente. Cominciata con la voglia di costruire e di ripartire da tutto quello che avevamo, finita con la voglia di stare fermi ad aspettare che l’opera di distruzione fosse completa e ritrovarsi a dover costruire si ma dentro e da solo. Cominciata con lo stress a tutti perchè volevo tornare a casa e finita con la voglia di tornare qui, dve tutto è cominciato ma che almeno mi faceva fuggire da dove tutto è finito. Cominciata con quella maledetta canzone che mi tormentava tutti i santi giorni e non sapevo perchè, che poi ho scoperto (come salvare una vita) beh forse hai letto male il testo visto come è finita. Cominciata con io sono un pagliaccio e finita con io sono il tuo pagliaccio ma di pezza. Cominciata con un Ti amo e finita con un senza di te sto meglio. Sinceramente non so nemmeno perchè ho scritto tutto questo, forse perchè quando stai male cerchi compassione, vuoi una pacca o semplicemente per scrivere e visto che ora come ora non penso ad altro ho scritto quello che penso.
Peppe
